7.30 - 9.30: politica, crisi finanziaria, cronaca nera, strascichi di reblog sentimentali della notte precedente, una gif a cazzo.
9.30 - 11.00: buon giorno un cazzo, caffè, odio il lunedì (solo al lunedì), prime richieste d’appoggio aereo ed suo del Napalm, citazione di Palahniuk, una gif a cazzo, foto di tette e chiappe in bianco e nero.
11.00 - 12.15: piani per una rivoluzione proletaria, che se supera le 12 note diventa planetaria, gossip, elezione del sindaco d’Internet (cit.), gif a cazzo come piovessero, citazioni miste, foto di tette e chiappe, però a colori.
12.15 - 13.00: pausa pranzo. La dash procede per reblog rettilineo uniforme.
13.00 - 15.00: primi appelli in rete per arruolare militanti pronti alla rivoluzione, foto naturalistiche, insulti a qualcuno a caso sulla rete, serie Tv, fashion. Al Venerdì, primi accenni che oggi è venerdì pomeriggio.
15.00 - 17.00: i soliti 3-4 km di post strappalacrime sull’amore andato, insulti agli utenti di Facebook, foto di tette e chiappe, ora di qualsiasi strappona trovata sul Web. Al Venerdì, gli accenni che oggi è venerdì pomeriggio ormai viaggiano al ritmo della propaganda castrista.
17.00 - 20.00: musica, tette, reblog, commenti alle notizie di politica della mattina, citazioni, foto di street-art, considerazioni su noi stessi. Al Venerdì, scene d’isteria di massa in stile Jonestown che oggi è venerdì pomeriggio ed inizia il week-end.
20.00 - 21.00: tumblr by night, musica, amore, foto.
21.00 - 23.00: vaffanculo all’amore mi accontento di scopare, sesso di gruppo, gambe di donna, addominali, culi, picco massimo degli ask tra tumbleri. Al Venerdì, diretta by night del fine settimana alcolico.
23.00 - 7.30: dubbi esistenziali, crisi d’identità, nostalgia di quando si trombava, buoni propositi, citazioni colte, serie Tv, la buona notte.
sono le 10.59 ma spaam sindaco di internet