Ecco, io nel 2006 feci un esame, con Aldo Cibic, nel quale bisognava progettare un servizio sociale. Progettai (a grandi linee) un sistema da applicare ad un’oasi naturalistica nel quale ogni utente poteva entrare nell’oasi, gli veniva dato un palmare con GPS, fotocamera e collegamento wifi, e l’utente poteva girare nell’oasi e fotografare ciò che voleva,scrivere descrizioni, linkarle a sorgenti esterne, e automaticamente tutto veniva geotaggato, in modo da ottenere dopo un determinato tempo una specie di wiki della zona alla quale potessero accedere e contribuire tutti i successivi visitatori.
Presi 27.
Oggi una cosa identica, a livello mondiale, si chiama foursquare ed è il prossimo must-have social network (nonchè passo verso l’eliminazione della privacy), dove ognuno gira e geotagga posti, attività, eccetera dando voti e mettendo a disposizione il tutto.
Visti i 4 anni passati, posso dire che la lungimiranza non è una caratteristica di questo paese, e che il metodo didattico lo dimostra (e lo perpetua, naturalmente).