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TREVISO (21 aprile) - Un cliente della casa squillo di Bruna Zandonà ha scritto al Gazzettino, firmandosi e raccontando ciò che molti in questi giorni hanno taciuto.

Basta ipocrisia. Caro cronista, io sono uno di quei tanti (e sono proprio tanti) frequentatori del bordello scoperto dalle Iene in centro città nei giorni scorsi. Perché ho deciso di far sentire quella che ritengo sia l’opinione di molti? Perché sono stanco di tutta questa falsa ipocrisia alla “Signore e Signori”.

Si parla di una situazione sotto gli occhi di tutti e cioè la prostituzione. Sempre, ogni volta che salta fuori un nuovo bordello, si grida allo scandalo e alla immoralità.

Ho 45 anni, sono divorziato, mi godo la vita e sono libero; libero di frequentare una casa di tollerenza a lettere maiuscole, dove la signora Claudia o Bruna che si chiami, ti fa sentirte a tuo agio; dove non consumi la prestazione, mentre magari la ragazza risponde al telefono; dove sei accolto con un drink, mentre aspetti di vedere la ragazza prima di fare l’amore e se non ti piace lei te ne procura un’altra; dove la pulizia era la cosa più importante, dove insomma passavi una mezz’ora in totale tranquillità.

Magari mi si potrà dire che pago, ma almeno la ragazza fa quello che a me piace. E non mi si venga a dire, come il servizio televisivo voleva far credere, che le ragazze fossero sfruttate e la signora si prendeva la metà. Forse che le ragazze non lo sapevano? Certo che sì e gli andava bene così. Ma, del resto, dell’esistenza del bordello tutti sapevano, ma tutti stavano zitti.

Perché si sa che la prostituzione è il mestiere più vecchio del mondo; basta andare in internet in uno di quei siti di “escort”, parola nuova e sicuramente migliore, quasi da “business class”, soprattuto quando frequentano i palazzi romani, per accorgersi che oggi sono milioni i frequentatori delle migliaia di “Bocca di rosa”. Ma perché, si dirà, ci andiamo, perchè ci sporchiamo la moralità con donne di tal fatta? Ho detto che sono divorziato, dunque potenzialmente a secco di avventure o storie. Ma di amici sposati che fanno come me ne conosco tanti; anzi, fu proprio uno di loro ad indirizzarmi dalla signora Bruna.

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STANDING OVATION TRIPLA. (via tburaku) (via wolverines)

Treviso, fuck yeah

(il tg provinciale di Antenna3 , che è più o meno come studio aperto cioè ½ vedute e zoomate del tribunale mentre parlano dei processi del giorno e ½ argomenti legati al sesso as “la nonnina porno” o “l’agenda dell’avvocatessa coi voti” o la combo “prostitute in strada - processi al tribunale” non parla d’altro da una settimana. è urtante)