"Ma rimane il nocciolo del problema: questa legge obbliga alla rettifica quando si dice il falso di qualcuno, quando si riportano dati falsi, quando si diffama. E voi, che siete il nuovo giornalismo, che avete riportato sempre e solo fatti verissimi, la bibbia, ovviamente NON avete MAI detto il falso. Perche’ mai dovreste averne paura?"

Internet, il surrogato della liberta’.

Ma infatti: i farlocchi centrosinistrati che oggi strillano contro “la legge-bavaglio” non sono quelli che, riguardo alle intercettazioni, liquidano la questione della privacy dicendo che “se non hai fatto nulla di male non hai niente da temere”? Bene: ora, se non diffamano, neanche loro hanno niente da temere, no?

(via rog2)

(via toscanoirriverente)

Be’, non sono un sinistrato, e l’emendamento che obbliga alla rettifica per me è un abominio. Son già di norma contrario al reato di diffamazione e calunnia: la reputazione è l’opinione che gli altri si fanno di te, un qualcosa di intangibile, una “non proprietà”, le impressioni buone o brutte che si riflettono sul prossimo non possono essere degne di difesa legale perché sono soggettive; in più, vi rendete conto di quante cazzo di leggi restrittive della libertà di espressione del “mondo reale” finirebbero per incatenare anche questa misera isola di libertà che c’è rimasta (e la libertà non significa necessariamente che il risultato di questo stato dia un quadro di armonia e perfezione, sia i pirla che i geni son liberi di pigiare su una tastiera)? Nel bel paese si perseguono anche i reati d’opinione, do you remember la legge Mancino? E l’applicabilità? Questo è un aspetto che ogni legislatore dovrebbe tenere bene in considerazione. Ci dobbiamo attendere un agente di Polizia Postale per ogni utente? Un portaborse del politico di turno pagato in nero coi miei dané per star lì a scandagliare la rete in cerca di quel che di offensivo potrei scrivere del proprio pappone? 

No, non mi piace affatto, e no, non son un sinistro.

Detto questo, né questo mio breve sfogo, né qualsiasi petizione online del cazzo cambierà qualcosa. Per ora credo che entrambi i server dei blog nei quali scrivo siano all’estero, nel caso mi sbagliassi son pronto al trasferimento in Islanda ;-) Passeremo dalla società che fa scappare i capitali in pericolo verso i paradisi fiscali alla società dei blogs che fuggono verso i paradisi virtuali.

(via thediamondage)

Sono d’accordo al 100% con thediamondage e, come sempre, non tutti i sinistrati o centrosinistrati (non ho ancora capito perchè vada di moda usare toni ironici) la pensano in quella maniera.